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lunedì 21 settembre 2015

Equilibrio tra il Cielo e la Terra

MAWANGDUI periferia orientale di Changsha (Hunan)
ritrovamento databile tra il 186 e il 160 a.C

In questo giorno d'autunno dell'anno della Capra le coordinate del Sole e della Luna sono in perfetta sincronia: nel ciclo lunare siamo infatti al quarto di Luna, fase di equilibrio tra la parte in luce e quella in ombra e nel ciclo solare siamo all'Equinozio, in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. E' un momento particolarmente adatto per sperimentare, comprendere e lavorare sul concetto di equilibrio, concetto molto importante per la filosofia  taoista e la MTC cinese.
La prima cosa essenziale che capiamo nella pratica del Qi Gong Ling Pao Ming è che l'equilibrio non è qualcosa di statico e stabile, sappiamo infatti dalla seconda importante legge sulla metafisica dell'energia che "l'energia sparisce dove comincia la forma" (cioè quando la forma diventa statica o stagnante o chiusa).
Per equilibrio si intende invece qualcosa di dinamico, un punto cangiante di andata e ritorno tra gli estremi, una regolazione quotidiana della postura, un ininterrotto sperimentare e abitare il centro. Da un punto di vista fisico abbiamo cinquecento muscoli nella schiena e ogni giorno il loro assetto cambia e ricrea un nuovo equilibrio posturale...un nuovo assetto dell'asse centrale. Da un punto di vista energetico le circolazioni, i soffi, le correnti non sono mai le stesse. Possiamo favorire l'affluenza di un fiume di energia sull'asse centrale lavorando quotidianamente per liberare i blocchi, pulire i canali, mantenere la spontaneità del flusso, con gli esercizi delle purificazioni e i suoni degli elementi e agendo a livello articolare. Da un punto di vista spirituale o transpersonale, è una continua ricerca di equilibrio e armonia tra le luci e le ombre, che possiamo chiamare equidistanza nel volo dei sei draghi, o equivalenza del piccolo e grande, dell'alto come il basso, della montagna e la valle, del femminile e del maschile, dello spirito e della materia, del ricevere e dare.
Questi tre piani creano e ricreano ogni giorno il nostro Axis Mundi sempre cangiante, delineando la forma dell'albero che siamo, che è sorretto e sorregge l'ambiente in cui vive, con le sue radici, tronco, rami, foglie, fiori, ma anche con i suoi soffi, diversi durante il giorno e durante la notte e il suo continuo scambio tra il dentro e il fuori.
Nella pratica del nostro Qi Gong abbiamo una postura molto antica, che vediamo illustrata nell'immagine proveniente dalle pergamene scoperte nella tomba della duchessa di Dai, chiamata appunto "Equilibrio tra il Cielo e la Terra". La mano sinistra riceve dal Cielo, la mano destra "comprende" la Terra, prendere in sé. Questa postura corrisponde anche all'undicesimo esagramma dell'I KING (il Libro dei Mutamenti), La Pace.
Consiglio di leggerlo oggi e in questi giorni di passaggio tra la luce e l'ombra (nel ciclo lunare la luce Xing- purezza- crescerà fino alla pienezza, nel ciclo solare la luce Ming - splendore - diminuirà  fino al momento del Solstizio d'inverno), perché nel punto di equilibrio c'è anche la Pace (che in cinese è lo stesso carattere della parola Armonia), o viceversa, là dove sentiamo la Pace, abbiamo raggiunto un punto di equilibrio.

"Le secret ultime de la pratique réside dans la pratique et dans elle seule " 

"Il segreto più profondo della pratica risiede nella pratica e solo in essa"

Guo Yunshen .

venerdì 18 settembre 2015

Corso di Qi Gong e Alchimia Interna

Trasformare il Piombo in Oro

La nozione cinese di "Lavoro Interno" (Neigung ou Nei Kong) permette di operare delle Trasformazioni (Yi) e poi delle mutazioni (Hua) per ottenere "qualcos'altro ancora", da qui il termine di Alchimia Interna. La parola "alchimia" in Occidente deriva da "Al-Chemya", lo Spirito della Chimica, ed è stata considerata una "scienza" per pochi adepti, ritenuta in grado di operare trasmutazioni importanti a livello dei metalli che si è trasmessa nei secoli attraverso un linguaggio criptato o ermetico. Oggi sappiamo che questi cambiamenti sono collegati alla "Luce" (Luce fenomenologica o fenomenale – esterna, e Luce autentica o numenale - interna), grazie al nuovo paradigma, chiamato "Nuova scienza", che conferma l'importanza di questa "luce" (Biofotoni) per la salute, la guarigione e lo sviluppo dell'essere umano.
Il termine cinese che indica l'alchimia è collegato al Dan, al cinabro; simbolicamente il cinabro permette di estrarre l'oro dal minerale, può rivelare o svelare ciò che di più sottile e prezioso è contenuto nella materia grezza.
Trasformare il piombo in oro, quindi, altro non è che un profondo lavoro su sé stessi, che permette di raffinare i propri soffi per armonizzare l'Essenza (Jing) agli Spiriti (Shen), attraverso la luce del Cuore (Xin).
In questo corso faremo un percorso per apprendere a trasformare la Luce Fenomenologica) in Luce Autentica: Zhen Ming (Autentificare la Luce, renderla Autentica, Vera, Reale). Portata nelle profondità dell'Essere la Luce diventa "propria", diventa consapevolezza, e Intelligenza del Cuore, attraverso la quale possiamo interpretare il Mondo che ci circonda.
Un percorso che si propone di apportare degli stimoli nuovi, mettendo in relazione l'antica pratica dell'Alchimia Interna con le prospettive e scoperte della "Nuova Scienza" e della geometria sacra (il Fiore della Vita e il Vector Equilibrium), che ci permettono di comprendere più profondamente questa antichissima Via iniziatica.


Scoprendo o ri-scoprendo la ricchezza della tradizione Ling Bao Ming (Luce del Gioiello Magico - la pietra filosofale per l'occidente-) tale come ci è stata trasmessa dal Maestro Georges Charles, analizzando via via, le visioni, le basi teoriche e metafisiche che questo cammino ha in comune con la tradizione occidentale.

Il Giovedì dalle 19.00 alle 20.00 dal 24 Settembre 2015 presso il Centro Yoga VIDYA in via Cesare Battisti 2, angolo Ugo Bassi

Per info e iscrizioni 340.2503492

sabato 22 agosto 2015

Praticare Qi Gong, Alchimia Interna e Gun Shu a Bologna e provincia


Dal 21 Settembre riprendono i corsi di Qi Gong arricchiti da un'approfondimento sull'Alchimia Interna e dallo studio del Gun Shu (bastone Cinese).
La pratica settimanale permette di apportare un flusso costante di energia al proprio sistema organico, energetico e spirituale e di approfondire lo studio della teoria dei cinque elementi e di alcuni classici del Taoismo, a partire dal Tao Te King. 
Nella scuola San Yi Chuan viene portata l'attenzione sopratutto all'allineamento dei tre centri energetici che permette di ristabilire e stabilizzare l'Unità tra il Cielo e Terra attraverso un lavoro costante di purificazione degli agenti tossici e di accrescimento dell'energia vitale.
I corsi sono aperti a tutti/e, principianti e avanzati. La prima lezione di prova è sempre gratuita e ci si può inserire in ogni momento dell'anno.


lunedì 1 giugno 2015

Kwan Yin "Colei che ascolta il Suono"




  • guān (觀): termine cinese che rende il sanscrito vipaśyanā nel significato meditativo di osservare, ascoltare, comprendere;
  • shì (世): termine cinese che rende il sanscrito loka quindi la "Terra", ma originariamente riportava anche il significato di yuga (ciclo cosmico) e quindi rende anche il termine saṃsāra, il ciclo sofferente delle nascite e la "mondanità" che provoca questo ciclo;
  • yīn (音): termine cinese che rende numerosi termini sanscriti (come ghoṣarutaśabdasvaraudāhāra) che significano suono, voce, melodia, rumore e termini simili. Accanto a shì (世), il doloroso saṃsārayīn (音) acquisisce il significato di "suono del doloroso saṃsāra" quindi di lamento, espressione della sofferenza.
Quindi Guānshìyīn (觀世音) : "Colei che ascolta i lamenti del mondo", il bodhisattva della misericordia.
Guānshìyīn è infatti indicata come 菩薩 (púsà, giapp. bosatsu) quindi nella resa del termine sanscrito di bodhisattva.
Questo nome appare per la prima volta nella traduzione dal sanscrito al cinese del Sukhāvatī-vyūha-sūtra (無量壽經 Wúliángshòu jīng, giapp. Muryōju kyō, ) operata da Saṃghavarman nel 252.
Deve tuttavia la sua popolarità alla larga diffusione della traduzione del Sutra del Loto, operata da Kumārajīva (344-413) nel 406 con il titolo Miàofǎ Liánhuā Jīng (妙法蓮華經, giapp. Myōhō Renge Kyō), dove compare sempre come resa del nome sanscrito del bodhisattva Avalokiteśvara.
bodhisattva si è diffuso. Se, ad esempio, Avalokiteśvara veniva prevalentemente rappresentato in India nelle sembianze maschili, in Cina esso è stato progressivamente raffigurato come una donna.

Sempre in Estremo Oriente, Guānyīn è rappresentato in trentatré differenti forme seguendo in questo l'elenco presentato nel venticinquesimo capitolo Sutra del Loto.
In una di queste forme, Guānyīn viene raffigurata con una lunga veste bianca (in sanscrito, questa forma viene denominata Pāṇḍaravāsinī-Avalokitêśvara, Avalokitêśvara vestito di bianco, in cinese 白衣觀音 Báiyī Guānyīn), sostenuta da un loto dello stesso colore. Spesso con una collana delle famiglie reali indocinesi.
Nella mano destra può reggere un vaso o una brocca (kalaśa) contenente il nettare dell'immortalità (amṛta cin. 甘露 gānlòu) che rappresenta il nirvāṇa.
In un'altra forma, nella mano sinistra regge un ramo di salice (in quest'ultimo caso viene denominata 楊柳觀音 Yángliǔ Guānyīn) simbolo della sua volontà di 'piegarsi' alle richieste degli esseri viventi.
buddha cosmico Amitābha (阿彌陀 Āmítuó, giapp. Amida) il maestro spirituale di Guānyīn prima che divenisse un bodhisattva oppure ritenendo Guānyīn una emanazione compassionevole e diretta del potere di Amitābha.












lunedì 20 aprile 2015

L'intelligenza del Cuore

Il cuore ha il suo "cervello" e un Campo Elettromagnetico Toroidale
Il CUORE umano (ed animale) genera il più ampio Campo ElettroMagnetico del corpo ed ha un proprio cervello separato dagli altri, ma interattivo con essi!
Lo stesso ricercatore Dr.J.Andrew Armour, ha stabilito che il cuore è un organo sensoriale e di un sofisticato centro di codifica ed elaborazione delle informazioni, con un vasto sistema nervoso intrinseco sufficientemente sofisticato da qualificarsi come un "cervello cuore". Nel suo libro Neurocardiology, afferma che i nervi che dal cuore arrivano al cervello portano informazioni relative ad ormoni, sostanze chimiche, frequenza, pressione, dolore e sensazioni e riescono a regolare diversi segnali nervosi che dal cervello tornano verso il cuore o vengono inviati ad altri organi.
Quando viene concepito un bambino, il Cuore umano inizia a battere prima che il cervello si sia formato e ciò sembra un “paradosso”, ma non e’ cosi perché il cuore ha un piccolo e proprio "cervello" formato da circa 40.000 cellule nervose, e da esso viene emanato il più ampio CEM (Campo ElettroMagnetico) del corpo.
ElettrocardiogrammaIl Campo Elettrico del Cuore, che viene misurato dall’elettrocardiogramma (EGC) è all'incirca 60 volte più grande in ampiezza di quello generato dalle onde cerebrali, dei due emisferi cerebrali (cervello nella testa), registrate da un elettroencefalogramma (EEG).
La componente Magnetica del campo del cuore, è all’incirca 5000 volte più potente di quella prodotta dal cervello, non è impedita dai tessuti e può essere misurata anche a distanza dal corpo con uno Strumento a Superconduzione di Interferenze Quantiche (SQUID), basato su magnetometri.
La dimensione del CEM Toroidale varia da un minimo di 2,5 ed un massimo di 3m, con asse verticale centrato nel cuore. La sua forma Toroidale, e’ la forma spesso considerata la più unica e primaria dell'Uni-Verso. Questo campo Toroidale contiene un suo doppio (come una matriosca), più piccolo e sullo stesso asse verticale, questo perché esso e’ “duale” come le energie della ManifestAzione, le forze E+ ed E- ovvero Yin e Yang, e con esse interagisce ad ogni istante.
Campo Elettromagnetico generato dal Cuore
Questo CEM, generato dai cromosomi contenuti nelle cellule nervose di questo piccolo cervello del cuore, permea ogni cellula dell’organismo e può agire come un segnale sincronizzatore per  tutto il corpo in maniera analoga all'In-Form-Azione portata dalle onde a radiofrequenza delle Radiotrasmittenti, TV ecc., un'inciso e' da questo campo che si sincronizzano le cellule del muscolo cardiaco per far battere il cuore alla frequenza utile alla perfetta salute, salvo quando vi sono distonie particolari nelle parti dell'organismo inter-relazionate con il cuore (sangue, ghiandole, intestino, ecc.).
Ormai e’ stato sperimentato e dimostrato che questa energia (CEM Toroidale) non solo è trasmessa internamente al cervello di sopra nella testa e al di sotto a quello enterico nell'intestino, ma è anche recepibile inconsciamente o consciamente, dagli altri soggetti che si trovano nel suo raggio di azione-comunicazione che e’ di massimo 3 m di diametro. (Gli animali lo recepiscono anche da più lontano.)
Scambio di informazioni tra il Campo Elettromagnetico del Cuore e quello dell'Universo
Ogni organo del corpo emette un proprio CEM di intensità e frequenza diversa a seconda del tipo di organo ma tutti questi CEM sono sincronizzati dal campo del Cuore. L’insieme di questi campi (CEM) si chiama AURA ed essa forma una specie di “uovo” attorno all'organismo degli esseri viventi. E’ stato anche rilevato che le chiare modalità ritmiche nella variabilità della cadenza del battito cardiaco sono distintamente alterate-modificate dall'esperienza di differenti emozioni = emo-azioni = movimento del sangue). I cuori delle persone sono dunque dei potenti trasmettitori ed emettono costantemente onde elettromagnetiche. L'antenna che è fisicamente in grado di cogliere queste onde è il complesso apparato sensoriale del nostro intero corpo: a patto che l'antenna sia sintonizzata.
Questi cambiamenti derivanti dalle emozioni, nelle onde elettromagnetiche, fanno variare la frequenza del battito, la pressione sanguigna e quella sonora prodotta dall'attività del ritmo cardiaco, sono anche percepiti da ogni cellula del corpo ad ulteriore supporto del ruolo del cuore quale globale e interno segnale di sincronizzazione fisiologica di ogni organo e sistema con i ritmi del cuore. Questo Campo ElettroMagnetico del cuore e' SEMPRE (ogni secondo della vita dell'essere) colloquiante con il Campo ElettroMagnetico dell'Uni-Verso e scambia quindi InFormAzioni con Lui. Riceve "impulsi-info" e ne comunica alla Banca Dati Universale; esso e' il punto di collegamento fra l'Essere e l'UniVerso; ma esso e' in continua comunicazione (scambio di info) anche con tutti gli altri esseri viventi del Piano-Eta, esso e' in continua comunicazione con la ghiandola Pineale all'interno del cervello antico del Cranio.
Alla morte-trapasso, questo Campo del cuore si ritira piano piano fino a scomparire (in circa un'ora, cioè quanto dura la funzionalità della ghiandola Pineale) e permette lo scambio totale delle informazioni finali dell'essere stesso con tutti i suoi Elettroni, Atomi, che lo compongono e che andranno a fare parte di altre forme (sostanze, corpi, vegetali, animali, umani, ecc.). Questa è stata una scoperta sconvolgente e di enorme importanza; essa comunque conferma anche la veridicità delle affermazioni di coloro che fin dai secoli passati (gli iniziati alla Medicina naturale), hanno parlato o scritto sull'intelligenza e percezione del cuore.
MECCANISMI di comunicazione fra i vari cervelli del corpo:
Il sistema nervoso cardiaco, o cervello del cuore, è fatto di gangli complessi, contenenti un circuito locale ricevente (interneuroni) e trasmittente (neuroni simpatici e parasimpatici). I neuriti sensori multifunzionali, distribuiti nel cuore, sono sensibili a molti tipi di segnali originati dallo stesso cuore. I gangli cardiaci integrano messaggi dal cervello e da altri centri di processazione presenti nel corpo, con l'informazione ricevuta dai neuriti cardiaci. Quando l' informazione è stata processata dai neuroni del cuore, i segnali appropriati vengono mandati ai nodi senoatriali e atrioventricolari come ai muscoli del cuore.
Sotto normali condizioni psicologiche, il sistema nervoso del cuore gioca un ruolo importante per gran parte della routine di controllo della funzione cardiaca, indipendentemente dal sistema nervoso centrale. Il Dr. Armour e i suoi colleghi hanno mostrato che il sistema nervoso del cuore è vitale per il mantenimento della stabilità cardiovascolare e per la sua efficienza, senza di esso, il cuore non può operare correttamente.
I percorsi di comunicazione neurale tra il cuore e il cervello superiore
Il sistema nervoso del cuore consiste in gangli, che contengono il circuito locale di neuroni di diverso tipo, e i neuriti sensori, distribuiti nel cuore. I gangli processano e integrano l'informazione entrante dal sistema nervoso esterno e dai neuriti nel cuore. I gangli cardiaci esterni, localizzati nella cavità toracica, hanno connessioni dirette agli organi come i polmoni e l' esofago e sono anche connessi indirettamente tramite il midollo spinale a molti altri organi, inclusa pelle e arterie.
Scambio informazioni tra Cuore e CervelloL' informazione parasimpatica che arriva al cervello viaggia dal cuore ad esso attraverso il nervo vago e verso la medulla. I nervi simpatici afferenti si connettono ai gangli cardiaci esterni (centro di processazione), quindi al ganglio dorsale principale e quindi al midollo spinale. Quando i segnali afferenti raggiungono la medulla, viaggiano alle aree subcorticali (talamo, amigdala, ecc..) e quindi alle aree corticali.
Un altro componente del sistema di comunicazione del cervello cardiaco è stato rivelato dai ricercatori che hanno studiato il sistema ormonale. Il cuore è stato riclassificato come ghiandola endocrina e ormonale, quando nel 1983 è stato isolato un ormone prodotto e rilasciato dal cuore, il fattore natriuretico atriale (ANF). Questo ormone esercita ampiamente i suoi effetti: sui vasi sanguigni, sulle ghiandole surrenali, sui reni e su diverse regioni regolatorie nel cervello.
Il Dr. Armour e i suoi studenti hanno scoperto che il cuore contiene un tipo di cellule dette cellule "cardiache adrenergiche intrinseche" (ICA). Queste cellule sono classificate come "adrenergiche" perchè sintetizzano e rilasciano catecolamine (norepinefrina e dopamina), neuritrasmettitori che si pensava fossero prodotti solo dai neuroni del cervello e dai gangli fuori dal cuore.
Piu' recentemente, è stato scoperto che il cuore secerne anche oxitocina, conosciuta come l' ormone "dell' amore". Oltre alle sue funzioni conosciute nei parti e nella lattazione, recenti evidenze indicano che questo ormone è coinvolto anche nella cognizione, tolleranza, adattamento, in comportamenti sessuali e materni complessi, come anche a livello sociale e nei legami di coppia. Da notare che le concentrazioni di oxitocina nel cuore sono allo stesso livello di quelle nel cervello.
La complessità del sistema nervoso cardiaco e l' estesa influenza della sua secrezione ormonale sono state largamente comprese dalla comunità scientifica mentre i Lacey effettuavano la loro ricerca e le loro teorie dovevano essere accettate molto prima, comunque, le loro sperimentazioni e hanno giocato un ruolo importante per chiarire i processi fisiologici e psicologici di base che connettono mente e corpo. Nel 1977, il Dr. Francis Waldropin, Direttore dell' Istituto Nazionale di Salute Mentale, ha affermato in un articolo sul lavoro dei Lacey che:
"Le loro procedure attente e intricate, combinate alle loro audaci teorie, hanno prodotto un lavoro controverso e promettente. Nella lunga corsa, la loro ricerca ci può dire molto su cosa ci rende delle persone e può suggerire tecniche che possono rigenerare persone sofferenti in persone sane."
In effetti, questa predizione fa parte del passato. Doc Childre e l' Istituto di HeartMath sono nati sul lavoro di altri come i Lacey e il Dr. Armour per sviluppare pratici interventi che incorporano la comprensione che il cuore influenza profondamente la percezione, la consapevolezza e l' intelligenza. Questa tecnologia ha aiutato ora migliaia di persone a divenire piu' produttive, sane e piene di vitalità, imparando a vivere sincronizzando mente e cuore, operando in costruttiva sinergia tra l' intelligenza mentale e quella del cuore.
Fonte: Applications of Bioelectromagnetic Medicine (Applicazioni cliniche di Medicina Elettromagnetica), PJ. Rosch e M.S. Markov,New York 200-t - Istitute of HeartMath®

giovedì 12 marzo 2015

L'Uno e il Molteplice

L’imperatrice Wu andò dall’alchimista di corte, e gli chiese di spiegarle il funzionamento della connessione dell’Uno con il molteplice, del legame tra Dio e le sue creature, e dell’interconnessione di tutte le cose tra di loro, ma in un modo semplice e comprensivo. Maestro Fa Tsang si chiuse in un salone del palazzo imperiale, e si mise al lavoro per accontentare la sua sovrana.
Fa Tsang fece appendere 8 specchi alle pareti, in corrispondenza degli 8 punti della bussola, poi mise uno specchio al soffitto e uno sul pavimento: infine mise una candela in sospensione al centro della stanza. Quando entrò l’imperatrice Wu, Fa Tsang accese la candela, e la stanza si riempì dello splendore di mille luci riflesse negli specchi.
La sovrana si guardò intorno ed esclamò incantata: “Oh Maestro Fa Tsang! Ma che splendore! Che meraviglioso spettacolo avete allestito!” Maestro Fa Tsang disse: “Graziosa Sovrana, questa è la relazione che esiste tra Dio e le sue creature, è questa la relazione dell’Uno con il molteplice!” L’imperatrice rispose: “Ora comprendo Maestro, ma qual è il rapporto che esiste tra le creature tra di loro?”
Fa Tsang disse: “Guardate Celeste Maestà, guardate come la luce di ogni specchio riflette la luce della candela che brilla al centro della stanza. I riflessi della fiamma si riflettono negli altri specchi così da produrre mille luci infatti, i riflessi sono identici ma sono anche diversi, poiché ognuno ha la sua individualità. Tutti i riflessi vengono dalla stessa luce quindi sono identici, ma sono anche intercambiabili.Ecco spiegato il rapporto tra l’Uno e il molteplice, e così si spiega anche il rapporto che esiste tra le creature tra di loro. Celeste Maestà, ma questa è solo una spiegazione grezza con una dimostrazione molto grossolana della natura delle cose. Nella realtà l’universo è illimitato, infatti esso è multidimensionale e muta in un eterno fluire. “
Quindi Maestro Fa Tsang prese un velo, e coprì uno degli specchi dimostrando come ogni interferenza sia destinata a causare un mutamento, sebbene sia limitata ed insignificante: infatti ogni piccolo avvenimento causa un mutamento sull’intero organismo del nostro mondo sebbene non compaia alcuna causa apparente.
Infine Fa Tsang sollevò una minuscola sfera di cristallo e disse, rivolto all‘imperatrice: “Ora, mia Graziosa Sovrana, osservate come ogni specchio che risplende della luce e delle forme molteplici che si riflettono sia, a sua volta, riflesso da questa minuscola sfera: così la realtà superiore si riflette nella realtà inferiore. Infatti, l’infinitamente grande si riflette nell’infinitamente piccolo. Come è in alto così è in basso, e come è in basso, così è in alto.
Oh, come mi piacerebbe dimostrare anche un‘ulteriore interconnessione, poiché esiste anche il legame tra il tempo e l‘eternità, in quanto esiste un legame tra il presente, il passato e il futuro. Purtroppo questo concetto è inspiegabile, infatti è un concetto dinamico che va compreso ad un livello diverso, che è un livello inspiegabile.”


http://lacompagniadeglierranti.blogspot.it/2010_07_01_archive.html

giovedì 5 marzo 2015

Yuanxiao, la notte della prima Luna Piena

La Festa delle Lanterne 

La notte della Festa delle lanterne è la prima notte di luna piena nel nuovo anno lunare. I fuochi d’artificio, le lanterne e la luna sembrano dar vita a una competizione per la creazione di una luminosità più particolare e splendente.

Secondo la tradizione, appena la luce della luna brilla sulla terra, si accendono moltissime lanterne di diversi colori e forme, lanterne appese ovunque.
Dai tempi antichi, diverse dinastie e governi hanno da sempre mantenuto questa tradizione. Alcune delle celebrazioni più grandi si sono avute nel 1400, quando i festeggiamenti si sono protratti per dieci giorni, grazie ai finanziamenti dell´ imperatore Cheng Zu. Durante il Festival delle Lanterne, i bambini portano lanterne fatte di carta e giocano a risolvere indovinelli, così terminano ufficialmente i festeggiamenti dell´Anno Nuovo cinese. Si tratta di un evento che si tiene il 15° del primo mese lunare cinese al giungere dell’oscurità della notte. 

La festa trova le sue origini nel fatto che in un'antichita' remota, in Cina, la gente credeva che durante la notte della prima luna piena era possibile vedere gli spiriti celesti volare; l'accensione di lanterne doveva servire proprio a poterli vedere meglio. In epoca Tang, 唐 , (618-907) le lanterne, che prima servivano per adorare le divinita', divennero un semplice simbolo di festa. Da allora, le lanterne vengono appese fuori dalle abitazioni o portate dai bambini per le strade ed hanno un significato semplicemente augurale. Le lanterne simboleggiano lo sguardo verso il futuro. 
Questa Festa e' chiamata anche 元 宵 yuanxiao (lett.: "la notte della prima luna piena"), termine, questo, che si riferisce anche al dolce tipico di questo periodo: uno strato di pasta circolare fatto di riso glutinoso e riempito con diverse sostanze dolci.

Una leggenda associa al Festival delle lanterne a un antico guerriero di nome Luna Lan, che capeggiò una ribellione contro il re tirannico nell´antica Cina, che morì nell´assalto alla città e i ribelli commemorarono il festival in suo nome.

Un’altra credenza relaziona la festa al taoismo. Tianguan è il dio taoista responsabile della buona fortuna il cui compleanno è proprio il quindicesimo giorno del primo mese lunare. 



Una delle leggende narra la storia della gru preferita dall'Imperatore di Giada che sarebbe stata uccisa da alcuni paesani. La furia dell'imperatore generò una tormenta di fuoco per distruggere il villaggio nel quindicesimo giorno del calendario lunare. La figlia dell'Imperatore avvisò gli abitanti di cosa stava succedendo e un uomo saggio disse a ogni famiglia di appendere delle lanterne rosse attorno a casa, fare fuochi per strada e lanciare i petardi nel quattordicesimo, quindicesimo e sedicesimo giorno lunare. Il quindicesimo giorno le truppe dell'Imperatore videro come era il paese e tornarono per informare il sovrano, che evitò la tormenta programmata. Da quel giorno la gente festeggia questo giorno.